Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia
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Castello di Spilimbergo

La torre orientale detta anche "dell'orologio" (fine XIII secolo).
La torre orientale detta anche "dell'orologio" (fine XIII secolo).

Gli Spilimbergo (o Spengenberg), di origine forse stiriana e probabilmente dello stesso ceppo dei signori di Zuccola, giunsero in Friuli intorno ai secoli XII-XIII. Walterpertoldo II, verso la fine del Duecento, prevedendo che il figlio Ottobregonia II morisse senza eredi, stabilì che nel feudo succedesse il nipote Giovanni di Zuccola. In tal modo le due casate si fusero (o rifusero) insieme. Ai feudi spilimberghesi si aggiunsero quelli degli Zuccola e la famiglia divenne in breve una delle piî potenti del patriarcato. Dapprima feudatari liberi, in seguito gli Spilimbergo furono ministeriali del patriarca e alla corte aquileiese ricoprivano l'incarico di coppieri. Il castello, per il prestigio e la ricchezza della famiglia, ebbe una vita tormentata e fu spesso coinvolto in sanguinosi assedî; tuttavia, ospitò in molte occasioni sovrani e alti prelati di passaggio per il Friuli. Parte di proprietà privata, parte pubblica, sia all'interno che all'esterno conserva importanti testimonianze d'arte: tra queste, la facciata affrescata del "palazzo dipinto" e una sala con un fregio decorato a fresco e a stucco attribuito a Giovanni da Udine.