Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia
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Castello di Montereale Valcellina

Resti del castello di Montereale.
Resti del castello di Montereale.

Castrum Montis Regalis, posto a controllo della Valle Cellina, è ricordato per la prima volta in un documento del 1213. In quell'anno infatti il patriarca Wolkero investiva i tre fratelli Varnero, Albertino e Odorico della parte di feudo che tenevano nel castello dai conti di Prata e della signoria di Madrisio. A questo proposito, dice lo Joppi: "la famiglia dei nobili signori di Montereale e l'omonimo castello appariscono in Friuli al principio del secolo XIII [...] originari di Val di Croda". In séguito il fortilizio doveva essere assediato se il 6 luglio 1241 il conte Mainardo di Gorizia, avvocato della Chiesa d'Aquileia, condonava a Olvrandino di Maniago i danni che questi aveva procurato al maniero assaltandolo. Nel 1290, poi, il patriarca Raimondo della Torre, investiti di feudo e castello Pietro e Sibello nell'anno 1276,  lo faceva assediare. Tra il 1313 e il 1318 i Montereale furono protagonisti di innumerevoli fatti d'arme scontrandosi con i Pinzano, i Toppo e i Maniago. Il 24 settembre 1346 Bianchino di Porcia assaliva e saccheggiava il maniero che successivamente a tali eventi cadeva in rovina.