Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia
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Castello di Cassacco

13 agosto 2005

 

L’Associazione Progetto Musica ha realizzato con la collaborazione e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia la settima edizione del Festival “Nei Suoni dei Luoghi” che punta a valicare i confini fra i popoli attraverso la musica, da sempre importante strumento di coesione tra culture diverse. L’evento permette di realizzare un importante progetto regionale: l’apertura all’Europa, attraverso la promozione di interscambi culturali e turistici al fine di conoscere Paesi da cui i trascorsi storici ci hanno spesso separato, e di far conoscere le nostre terre, i nostri prodotti, le nostre tradizioni.

 

 

 

 

Nakaira (Italia)

 

 

  • Franco Barbanera - whistle, cornamusa, flauti, ney, kaval
  • Nektarios Galanis - bouzouki greco, violino, voce
  • Angelo Liotta - bouzouki irlandese, bodhran, voce
  •  Carmelo Siciliano - bouzouki irlandese, chitarra flamenco
  •  Marco Carnemolla - basso acustico
  •  Mario Gulisano - cajon, tamburi a cornice, darbouka, rullante, voce 

 

 

Kandanin (Asturie)

Klezmedley (Israele)

Siroco / Danza Bulgara (Originale Nakaira, Bulgaria)

Diserti (Orig. Nakaira)

Syrtos (Grecia)

Yar Demedin + Varbhiska Ratchenitza (Turchia, Bulgaria)

Apò tìn brùsa kìnisa + Chianta la fava (Grecia, Sicilia)

Dimitroula / Hassapo Servico (Grecia)

Entradilla (Spagna)

Ghibli (Orig. Nakaira)

La Bamba / Pasacorreidoras / Scottish Amigos (Galizia)

El Garrotin / Muiñeira de Tormaleo (Asturie)

Zurna (Armenia)

Xarreru (Asturie)

Sema Keimonos (Orig. Nakaira)

 

 

 La Sicilia è la testimonianza tangibile dell'incontro e della mescolanza di esperienze apparentemente dissimili, poiché incarna il dialogo vivente delle diversità, delle culture musicali che si avvicinano, e i Nakaira ne sono un esempio: l'oriente incontra l'occidente, l'lrlanda il deserto, i Balcani le Madonie, l'Oceano il Mediterraneo. Essi ospitano insieme la tradizione ebraica e quella araba - che alle eterne diatribe preferiscono qui la convivenza attraverso un linguaggio comune - la musica della Spagna sefardita del nord e della Galizia, il folk rumeno e quello della Terra d' Irlanda, la tradizione greca a confronto con quella siciliana.

 

 Il repertorio è quello delle canzoni popolari del primo novecento e delle melodie della Grecia "marina", delle isole e delle coste occidentali dell'Asia Minore. In alcuni casi si completa con la musica originale scritta e arrangiata dal gruppo stesso, ed in altri sconfina in arrangiamenti di temi musicali più ampiamente conosciuti nei Balcani e nell'area mediterranea orientale. Presenti ai più importanti festival nazionali di musica etnica, i Nakaira propongono un set quasi esclusivamente strumentale e rigorosamente acustico. Alcune canzoni - una spagnola, una siciliana ed un paio greche - mettono in risalto il gusto per la melodia dal sapore squisitamente mediterraneo. Le caratteristiche del loro sound sono gli assolo di Oud (il liuto della tradizione araba) e di violino, il canto della Gaita (la cornamusa galiziana), i trilli del Whistle (il flauto irlandese), le scorribande delle percussioni, con i loro ostinato in tempo dispari, che trascinano l'intero ensemble e coinvolgono il pubblico.